La cecìna! (o torta per chi, poverino, è livornese)

È bastato scorgere un sacchetto di farina di ceci al supermercato e io e mia moglie ci siamo telepaticamente trovati d’accordo sul regalarci una teglia di cecìna fatta in casa.

Ingredienti:

  • 150 gr di farina di ceci
  • 450 gr di acqua
  • 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • \frac{1}{2} cucchiaino di sale
  • pepe

Preparazione:

Stemperare, in una ciotola capiente, la farina con l’acqua, aggiungendo poca acqua alla volta in modo da evitare grumi.
Aggiungere l’olio e il sale, mescolare.
Il risultato è una pastella molto liquida.
Un passo molto importante è quello di fare riposare la ciotola coperta con un panno per 3-4 ore.
Un altro componente importante è la teglia, che per questa quantità di pastella deve essere di circa 32 cm di diametro, in modo da ottenere uno spessore di circa 4-5 mm.
La teglia ideale è molto spessa e di rame stagnato.
Ungere bene la teglia con olio, versare la pastella e infornare nel forno preriscaldato a 250°.
Cuocere per 15-20 minuti, controllando a occhio la doratura verso la fine cottura.

L’ideale è mangiarsela, ancora calda, con una spolverata di pepe sopra e infilata dentro una schiacciatina tonda (quello che i livornesi – con risp. parl. – chiamano cinque e cinque).

Cornetti allo yogurt e meringhe

Ogni tanto fa piacere fare una colazione diversa dal solito, magari con qualcosa che ci si è preparati da sé.

Con questo intento qualche sera fa io e mia moglie ci siamo messi a prepare due piccole golosità per la mattina seguente: cornetti allo yogurt (mia moglie, quella brava cucinare) e meringhe (io, quello bravo a mangiare).

Entrambe le attività hanno dati buoni risultati, sia per la vista sia, soprattutto, per il gusto. Ecco le ricette: Continue reading