E che vuole tornare a casa Schettino?

Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla …»
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!»

Un dialogo, nella sua drammaticità, degno del miglior Totò.

Si discute in queste ore sulla correttezza di considerare De Falco, colui che ha fatto il suo dovere, un eroe. In fondo non ha fatto niente di straordinario, rispetto alle sue mansioni e responsabilità, anche se ha mostrato grande professionalità e sangue freddo. Da un eroe ci si aspetta qualcosa che va ben oltre l’ordinarietà, sebbene in una situazione straordinaria (o meglio, che accade molto raramente).
Quindi il termine eroe per De Falco forse è esagerato, come lui stesso ha commentato in alcune interviste. Ma per lui so che è pienamente giustificato utilizzare il termine campione, nel senso utilizzato, per esempio, nei tornei cavallereschi (e nel Torneo Tremaghi), ossia una persona scelta dalla comunità come riferimento e rappresentante delle migliori capacità che la comunità stessa è in grado di produrre.
E questo campione, come altri che quotidianamente emergono nelle cronache, lo indicherò come modello da seguire alle mie figlie.

Schettino, ritornando a Totò, mi ricorda un caporale, che ora dovrà giustamente pagare il costo della sua irresponsabile incoscienza e incompetenza.

Abominevole

Stamattina ho trovato (partendo da qui) un ottimo contributo al processo di involuzione della specie umana verso la bestia, scritto da qualcuno che ha completato con largo anticipo questo cammino.

Spero che questo testo abbia la massima visibilità e diffusione, lo vorrei vedere incluso nei libri di testi scolastici, dalle elementari ai corsi universitari (c’è materiale per molte facoltà).
Un bambino delle elementari capisce facilmente che la soluzione ad un problema (male alla pancia) non è un problema più grave (martellata sul dito).
All’università si possono passare ore a discutere sulle manipolazioni di dati statistici e lo scambio di relazioni di correlazione con causa-effetto. O sull’accettabilità di ridurre i diritti di una parte di popolazione per un presunto beneficio dell’intera comunità.
Mi preme chiarire sto parlando in termini generali, non dello specifico tema della natalità e della maternità.

Seguendo la logica dell’articolo è possibile concludere, per esempio, che:

  • Togliendo cibo ad un popolo, aumenta la natalità.
  • Infettando un popolo con HIV, aumenta la natalità.

e continuando con quella logica se ne possono fare di tutti i colori.

Spero sinceramente che l’articolo abbia successo e che questo successo diventi un marchio d’infamia perenne per l’autore.

Gingerbread time!

Installing the official update for the Samsung Galaxy SCL i9003 from Froyo to Gingerbread (2.3.5) has been the smoothest update process I ever made. Just a click, and in less than five minutes all was done.
All the settings have been kept, and also all installed apps (included those, ehm, not on the market ;) ).

The first feeling is that the new system is more responsive, and the camera works better.

Kudos to Samsung for making a geek happy.

DIY plotter: up and running!

I have received the grblShield and my DIY plotter has finally connected its hardware body to its software (and firmware) soul… and it worked perfectly!

In this post I’m publishing just a few shots of the complete assembly and the first complete drawing realized with it.

In the next weeks I will prepare some videos of the plotter in action, and at least two tutorial posts on tasks that, in these first experiments, I have found to be non-trivial:

  • Calibrating the grbl firmware parameters.
  • The software chain: from a drawing to a plot.
Now the shots. First of all the complete machine. Continue reading

memo

Status

Memo to self: remember to pay the yearly fee for the domain, otherwise the site will disappear, like it did this weekend :(

Thanks to tophost for the quick recovery :)