
Pisa book festival 2012: bellissimo. Sei libri per Cate (6 anni) e Ale (3). Cate non vuole perdere tempo e legge vagando fra gli stand.

Pisa book festival 2012: bellissimo. Sei libri per Cate (6 anni) e Ale (3). Cate non vuole perdere tempo e legge vagando fra gli stand.

Ho trovato una enorme collezione di ebook gratuiti adattati per smartphone, sia Android che iOS (iPhone). Si raggiunge dal qr-code qui sopra.
Mi aggiungo alla lista di quelli che si chiedono perché il titolo “Ceux qui vont mourir te saluent” di Fred Vargas è stato tradotto in un insensato “Prima di morire addio” invece di “Morituri te salutant“.
I have updated my PRS-650 with PRS+ (or PRS-plus), which is a custom firmware for the reader that provides more customization options and additional applications.
I already love my ebook reader, on which I read 80% of all my reading. With this new firmware I love it even more.
The improvements I have appreciated more are the possibility of panning pages while in zoom view, the customization of the home screen, and the possibility of manually switching the “new” status label. Not to mention the games (and the possibility to add third party applications)!!!
Eric Sink’s Version Control by Example is a pleasure to read, not to mention that it is also useful if you are into the code writing thing.
The book discusses version control from beginner level to power user level.
The first two thirds of the book describe a simple scenario with two concurrent programmers. Such scenario is replicated many times, each time assuming the programmers use a different versioning platform (svn, mercurial, git, veracity). This part covers 95% of the everyday use of a VCS.
The last part covers more complex activities, the internals of some VCS platforms, and best practices.
The icing on the cake? Free online version and also free PDF version! (with low resolution images)
Il Malvaldi (Marco) io non lo conosco, lo conosce il Falchi, mio collega, compagno di stanza e amico. Non lo conosco, ma sento che si andrebbe molto d’accordo, per le molte affinità, a partire dall’essere pisani di nascita e crescita, e anche nel modo che ho di osservare il nostro mondo, e che ritrovo nei suoi racconti: Pisa e la sua strana popolazione, l’Università, il mare visto dalla spiaggia (o dagli scogli di Marina, vedi foto), i vecchietti, e tante altre piccole bischerate che prese una alla volta magari contano poco, ma messe insieme creano un mondo unico che ami anche se ti fa quotidianamente girare le palle.
Ho comprato ieri il suo secondo libro Il gioco delle tre carte nel quale il barrista Massimo, con l’indesiderato seguito di vecchietti gobboni e delatori, continua ad aiutare la Legge, ed il dott. comm. Fusco, nel risolvere uno strano caso. Dico strano caso e non vado avanti per due semplici motivi: primo, sono solo a metà, quindi so che il racconto mi piace ma non so come va a finire; secondo, odio quando mi si racconta troppo di un racconto rovinandomi il piacere della scoperta e applico il sensato precetto: non fare agli altri…
Per chi vuole rispettare l’ordine degli eventi consiglio di far precedere la lettura del primo racconto del Malvaldi, La briscola in cinque. Due letture veloci (due tre ore l’una, a seconda di quanto sghignazzate durante la lettura), da rilegge più volte per cogliere le mille piacevoli perle disseminate da nonno Ampelio e compagnia nel testo.
Chi ha un amico pisano o che ha vissuto a Pisa per qualche anno, magari nei beati anni dell’Università, ha trovato il regalo di Natale ideale.